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Paragrafo 10 . Dalla persecuzione all'eliminazione dei "non ariani".

     
L'affermazione della supremazia della nazione germanica comprendeva un
programma  di  rigida  selezione  razziale,  le  cui  vittime   furono
soprattutto gli ebrei, ma anche altri cosiddetti "non ariani"  o  "non
germanizzabili",  come  gli  zingari,  i  malati  di  mente   ritenuti
incurabili, gli omosessuali, i testimoni di Geova e gli slavi.  Questi
ultimi  erano considerati nemici naturali in quanto abitanti  le  aree
dell'Europa  orientale riservate allo "spazio vitale"  per  il  popolo
tedesco;  essi,  per  di  pi,  erano in  genere  identificati  con  i
comunisti.
     I  primi  provvedimenti ufficiali contro gli ebrei  furono  presi
nel   1933,   quando  vennero  espulsi  i  non  ariani   dall'apparato
burocratico dello stato e si viet ai professionisti ebrei l'esercizio
della  professione.  Nel  settembre del 1935 le  leggi  di  Norimberga
privarono  gli ebrei dei diritti civili e vietarono loro il matrimonio
con  ariani.  Dalla  fine  del  1938 il  regime  nazista  pass  dalla
discriminazione  alla persecuzione sistematica. Con lo  scoppio  della
seconda  guerra mondiale gli ebrei vennero sottoposti ad un  crescendo
di  violenze (coprifuoco, esclusione dalle tessere per il razionamento
dei  vestiti  e dei generi di riscaldamento, obbligo di portare  sugli
abiti  una  stella gialla come segno di riconoscimento, di  consegnare
apparecchi radio, pellicce e indumenti di lana, deportazione e  lavoro
obbligatorio  in  condizioni  disumane),  che  resero  loro  la   vita
impossibile.  Tra  il  1941  e  il 1942 i  nazisti  decisero  di  dare
esecuzione alla "soluzione finale", ossia all'annientamento;  essa  fu
attuata  dalle SS nei campi di sterminio, dove vennero fatti  affluire
tutti gli ebrei dei territori europei occupati dai nazisti e dai  loro
alleati:  chi  non moriva per le fatiche del lavoro  forzato,  per  le
malattie,  per la denutrizione, per gli esperimenti di medicina  e  di
chirurgia, veniva soppresso nelle camere a gas. Furono cos  uccisi  6
milioni  di  individui,  pi  della  met  della  popolazione  ebraica
d'Europa: un vero genocidio, definito "crimine contro l'umanit".
